martedì 27 settembre 2016

Ombre sulla pelle

Ombre sulla pelle

Titolo: Ombre sulla pelle
Autore: Leila Awad
Casa Editrice: Centauria Libri
Collana: Talent
Data di uscita: 13 ottobre 2016



Nella Francia del Seicento una donna dovrebbe desiderare solo due cose: rispettabilità e matrimonio.
Però Martine e Lucrezia la pensano diversamente. Appartengono a mondi che sembrano destinati a non incontrarsi mai: l’una è figlia di un soldato divenuto cavaliere, e sogna terre straniere, orizzonti sconfinati e una società più giusta; l’altra è un’aristocratica coccolata, colta ed elegante, dilaniata tra il suo grande amore e le scelte della famiglia.
Invece, il destino le getterà fianco a fianco in un’avventura tempestosa di passioni fatali, tradimenti e vendette, a caccia di un manoscritto che può far vacillare il trono e alla scoperta di un segreto inconfessabile nascosto nel loro passato.
Insieme a loro si batte un manipolo di moschettieri, risoluti a sventare il complotto contro il loro sovrano, Luigi XIV. Il Re Sole, che domina la scena con il suo fascino e la sua sensualità, deciso a portare la Francia al culmine dello splendore e che darà vita a Versailles.
Martine, Ivry, Lucrezia. Alexandre, Lucrezia, Luigi. Maria Teresa, Luigi, Enrichetta.
Mentre gli eventi incalzano, le coppie si scambiano e i triangoli si intrecciano con ombre del passato e pericoli del presente, giochi d’amore e intrighi di corte, ambizioni nascoste e desideri fin troppo palesi.
Un romanzo di sensi e avventure che è un raffinato, appassionato giro di danza con la grande storia di Francia e con le umane, irresistibili vicende di due donne alla ricerca della loro verità.



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Dove trovarlo

Cartaceo: dal 13 ottobre è disponibile in tutte le librerie, o fisicamente oppure ordinandolo, al costo di 9,90€, oppure negli store on line.
E-book: acquistabile in tutti gli store on line a 4,99 €.

- Ibs
- Feltrinelli
- Mondadori
- Amazon
- Kobo
- Libreria Rizzoli
- Hoepli
- Unilibro
- Libreriauniversitaria

- Goodreads
- Anobii
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BlogTour



- 14 ottobre: Books to read
- 15 ottobre: Anima d'Inchiostro
- 17 ottobre: Bookish Advisor
- 18 ottobre: Please another book


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Missing moments
1) "Buon compleanno, fratello"
2) Le prime pagine


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Dicono di...

"Luigi è un sognatore, un romantico, uno di quei sovrani che vede oltre la nebbia dei problemi comuni e immagina uno stato florido e splendente. Re Sole emerge, fulgido, come una stella, brillante e scaltro, fragile e innamorato, sommerso dal peso immenso di una nazione, segnato dalla invidia di una corte interessata solo al potere presente, racchiude l’intero immaginario collettivo del Re Sole e molto altro. Luigi è una presenza potente all’interno della scena, un esteta alla continua ricerca del soddisfacimento dei propri bisogni e dei propri sogni. A fargli da contrappunto c’è Filippo, suo fratello." Anncleir - Amazon

"Alla corte di re Luigi non sono solo le ombre fisiche a gravare sui personaggi, ma anche quelle intriganti delle cospirazioni nobiliari… gli anni della fronda sono ormai lontani, ma il desiderio di rivalsa è ancora bruciante tra molte famiglie patrizie e la condiscendenza del fratello del re, con cui egli ha un rapporto di amore/odio rappresenta un’occasione troppo ghiotta per non essere sfruttata. Eppure cosa sarebbe il sole senza la sua ombra?" RFS Romanticamente Fantasy Sito - Amazon

"L'autrice è cresciuta a pane e Dumas. Questo splendido esordio si colloca nella migliore tradizione del romanzo d'appendice, unendo il ritmo della narrazione più moderna. Il risultato è un gioiello, un'opera che si colloca tra passato e presente, con personaggi meravigliosamente caratterizzati e una narrazione corale che dedica a ognuno uno spazio d'eccellenza. Lucrezia Laferé è una grande protagonista, con tutti i chiaroscuri e le contraddizioni del suo tempo, divisa tra l'amore e l'aspirazione al posto che le spetta nel suo mondo. Moschettieri e Moschettini animano la scena riportandoci ai tempi in cui erano i protagonisti indiscussi dei libri letti con alle luce di un lume...
Un libro consigliatissimo perché tra tante letture questo ha un crisma di originalità che lo distingue. E i titoli dei capitoli: solo quelli sono un mondo a sé." Virginia de Winter - Amazon


"Lucrezia figlia di un nobile e dama di corte della regina sembra da subito destinata ad accettare il suo destino: sposare un nobile scelto da suo padre e diventare l'amante del Re rinunciando al suo amore segreto per Alexandre (nonché - escludendo i Borbone - il mio personaggio maschile preferito). Alexandre è l'uomo perfetto: è coraggioso, leale, fedele, esperto spadaccino e moschettiere fedelissimo al Re di Francia, è un personaggio che rimane nel cuore, che balza fuori dalle pagine insieme ai suoi compagni (i "moschettini" come li chiama l'autrice) regalandoci dei gran sorrisi. E Martine, una popolana a servizio da una nobildonna. Martine ha, come si suol dire, l'argento vivo addosso. Sogna mille avventure, di viaggiare, e sopporta malvolentieri la nobiltà. Rinuncia al matrimonio con Marc per rincorrere il suo sogno di vedere il mondo.  Le vite delle due ragazze erano destinate a non incontrarsi mai, ma si sa il destino non sta certo lì a guardare e quando le due ragazze si incontreranno, quasi per caso, scopriranno di avere in comune molto più di ciò che credono." Memory of a Beauty Addict - Goodreads


"Pari interesse lo suscitano gli altri personaggi, che con le loro vicende e i loro legami hanno davvero qualcosa da insegnarci - ma mai in modo didascalico, sono piuttosto una delicata fonte di ispirazione, con l'amore cristallino di Alexandre, con i ferrei ideali di Marc, con la solidissima amicizia dei moschettieri (e quel loro hobby di abbandonarsi ogni tanto alle baruffe...), con la perfetta bellezza di Enrichetta (perfetta nella sua malinconia e nella sua incoercibile e leale passione), e la profonda solitudine di Filippo (ancora più bella perché prima vissuta nei modi più bizzarri e poi, finalmente, sublimata dalla profonda consapevolezza che ogni solitudine, forse, va solo affrontata capendo che non è tale, ma solo la condanna che ci si autoinfligge per senso di inadeguatezza e desiderio di riconoscimento, di amore - poi oh, se non gli basta sappia che lo amo anch'io!)." Atopika - Goodreads

mercoledì 21 settembre 2016

“Buon compleanno, fratello.”


“Buon compleanno, fratello”
Da Evocatio Sanguinis a Ombre sulla pelle


Da oggi, Evocatio non è più su Efp. È per una bellissima ragione, ma mi piange comunque il cuore. Ho scelto questa giornata perché ha un valore simbolico, Filippo d’Orlèans nasce oggi, il 21 settembre 1640. Quello che segue non è un pezzo di Ombre sulla pelle, ma un qualcosa di nuovo, un modo per celebrare questo passaggio, da Evocatio a Ombre.
Sperando vi sia gradito.

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Era stata una domenica sera relativamente tranquilla, avevano giocato a carte, qualcuno aveva vinto, qualcuno aveva perso. Suo fratello aveva trascorso molto tempo in compagnia di Athénaïs, ma poi si era ritirato insieme alla moglie e, poco dopo, l’intera corte si era dispersa, chi per dormire, chi per amoreggiare.
Quanto a lui, si era accomodato con la testa sulle gambe del Cavaliere di Lorena e si era lasciato cullare dal costante ritmo del suo cuore, ignorando le chiacchiere della sua piccola corte personale – Guisa, Phoer e tutti gli altri cicisbei.
A mezzanotte erano state stappate bottiglie di costoso champagne, generosamente offerto dal re; avevano bevuto, riso, bevuto e bevuto ancora, finché non erano crollati tutti quanti sui divanetti di un salottino, gli abiti in disordine e il sonno pesante.
Tranne lui.
All’una Lorena lo aveva baciato, augurandogli un felice compleanno, e lo aveva trascinato nel proprio letto, dove si era rifugiato accondiscendente. Venticinque anni. Un quarto di secolo e l’insoddisfazione lo pervadeva. Venticinque anni e si sentiva un nulla, un orpello per la corte di un altro uomo, un fastidio, sempre per quell’uomo, che il fato aveva decretato fosse suo fratello.
Luigi il re di Francia e Navarra, il sole delle loro esistenze.
 E lui, il fratello minore.
Aveva lasciato il letto del Cavaliere quando ancora era notte, si era gettato una coperta sulle spalle ed era uscito su un terrazzino ad attendere l’alba di quel 21 settembre.
Per il giorno dopo avevano in programma una colazione con la regina loro madre e una grande festa per la sera. Chissà dov’era Enrichetta. Dormiva nel suo letto? Da sola?
Fu un pensiero quasi remoto, qualcosa con cui fare i conti costantemente.
Gli eleganti giardini di Fontainebleau si stendevano ai suoi piedi, ormai rischiarati dalla flebile luce dell’alba. Gli piaceva quel palazzo, ma gli mancava Saint-Claude, l’unico posto che chiamasse casa.
“Buon compleanno, fratello.”
Filippo sobbalzò: non lo aveva sentito arrivare.
Luigi era già vestito, pronto ad iniziare una nuova settimana di febbrile lavoro, e quel confronto lo colpì ancora una volta: odiava che lui fosse il centro del mondo, ma doveva ammettere che non si era mai seduto sugli allori, pensando che tutto gli fosse dovuto. Da quando Mazzarino era morto, non si era fermato un solo istante. Odiava ammetterlo. E odiava se stesso perché odiava.
Realizzò che Luigi era rimasto in piedi, il sorriso ancora sulle labbra, quasi in attesa. Di cosa? Di un suo cenno? Della sua approvazione? Lui era il re.
Filippo si spostò sul divanetto, permettendogli di sederglisi accanto.
“Maestà, vi ringrazio.”
L’altro sbuffò: sapeva che usava un tono formale solo quando voleva infastidirlo.
 “Per domani è tutto pronto. Anche il regalo per nostra madre.”
Luigi sorrise, di quei rari sorrisi fanciulleschi che lo rendevano più uomo e meno re. Odiava anche quello, perché gli rendeva più difficile odiare.
“Hai avuto una magnifica idea e sono lieto tu abbia deciso di condividerla. Ne sarà felice.”
“E si commuoverà.”
“Da sola, però. Dovremmo farglielo aprire in solitudine, odia mostrare la sua debolezza.”
Come loro, in fondo. Figli di Anna fin nel midollo.
“Stamattina andrò a fare la consueta visita nella caserma dei moschettieri. Hai voglia di venire?”
La domanda lo spiazzò e reagì di conseguenza, sdrammatizzando la situazione, incapace di affrontarne i risvolti seri. “Ci sarà Blanchard?” chiese, riferendosi al moschettiere preferito del fratello, che il caso voleva fosse anche incredibilmente affascinante.
“Lascia stare Blanchard” replicò l’altro, divertito. “Non si addice alla tua corte.”
Rimasero in silenzio a contemplare l’alba, i respiri sincronizzati, le ginocchia piegate e le braccia ad abbracciare le gambe, come quando da bambini si sedevano a terra ad ascoltare le storie del Cardinale, finché il giorno non fu pieno e l’incanto venne spezzato. I domestici erano già a lavoro, ma i nobili ancora dormivano e non si sarebbero svegliati prima di qualche ora. Allo scoccare delle sette, Luigi si alzò.
“Devo andare. Ti aspetto, allora?”
Filippo guardò il fratello, specchiandosi in quegli occhi così familiari; erano il suo primo ricordo, e li vedeva ogni giorno allo specchio. “Grazie.”
Il re gli tese la mano e lo aiutò ad alzarsi, sciogliendo le membra irrigidite dall’aria fredda della notte.
L’estate era definitivamente alle loro spalle.
“Buon compleanno, fratello” ripeté ancora.
E Filippo sorrise. “Ti raggiungerò.”
Luigi, soddisfatto, gli diede le spalle, poi cambiò idea e, improvvisamente, si voltò ad abbracciarlo. E Filippo ricambiò, dopo un primo istante di smarrimento.
I due fratelli Borbone, pronti ad affrontare il mondo.

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#farewellEvocatio #welcomeOmbre


lunedì 19 settembre 2016

Ombre sulla pelle - Istruzioni per l'uso


Ombre sulla pelle - Istruzioni per l'uso

Ombre sulla pelle uscirà il 13 ottobre. 
Me lo ripeto da giorni, da quando ne ho avuto conferma, me lo ripeto nei momenti di sconforto -che, ahimè, ultimamente non si fanno desiderare-, me lo ripeto all'improvviso, quando lo realizzo con un colpo al cuore mentre sono affaccendata a fare tutt'altro, lo sussurro appena, accarezzando il suono che quelle parole producono.
Ombre sulla pelle uscirà, e dopo mesi di corse e scadenze, è forse la prima volta che lo realizzo davvero.
E uscirà il 13 ottobre, due giorni prima del primo compleanno. E 13 è il mio numero preferito.
Centauria mi aveva già fatto un regalo immenso, rendendo concreto il sogno di tutta una vita, e inconsapevolmente ha dato a questa uscita un sapore ancora più prezioso. 

Sproloqui a parte, arriviamo al concreto. Uscirà dove? Come? 

Per il cartaceo, dal 13 ottobre lo potrete trovare in tutte le librerie e il costo sarà di 9,90€.
Questo vuol dire che se le librerie -Feltrinelli, Mondadori, Ibs, librerie indipendenti, Coop, ecc.- lo hanno ordinato, lo troverete fisicamente, con la sua splendida copertina che fremo per farvi vedere. In caso contrario, potrete ordinarlo e ve lo faranno avere nel giro di un paio di giorni!
Idem l'e-book, che troverete anche su tutti i siti delle librerie, a 4,99 €.
Quanto ad Amazon, lo troverete già in preordine da inizio ottobre, sia come cartaceo che come e-book.

Per qualsiasi dubbio, mi trovate qui, oppure: 
pagina facebook, profilo Facebook.

lunedì 12 settembre 2016

Carta e inchiostro Oggi scopriamo: Il giardino di Penelope di Elena Scigliuzzo

Carta e inchiostro
Oggi scopriamo: 
Il giardino di Penelope
di Elena Scigliuzzo

Dopo Lezioni di Seduzione e Insomnia, ecco la terza uscita Talent, Il giardino di Penelope, romanzo d'esordio di Elena Scigliuzzo



Titolo: Il giardino di Penelope
Autore: Elena Scigliuzzo
Casa Editrice: Centauria Libri
Collana: Talent
Data di uscita: 8 settembre 2016



Di tutti i lavori ingrati e bastardi, questo è senza dubbio il peggiore. Sofia è furibonda. Daniele Treves, scrittore bestseller, per ignoti motivi vuole pubblicare il suo prossimo romanzo con la piccola ma raffinata casa editrice Dionea, per cui lei lavora. A una condizione: per tutto il tempo che gli servirà a finire di scriverlo, vuole un editor a sua disposizione nella villa di Roma, pronto a leggere, correggere, commentare e persino a fargli da autista. E Roberto, l’editore, ha scelto proprio lei. Che non chiedeva di meglio – in fondo, a quindici anni, un romanzo di Treves le ha cambiato la vita – fino a che non ha scoperto che il suo eroe è un uomo riottoso e lunatico, in una parola insopportabile… E irresistibile.
Non ci vuole molto prima che le necessità professionali entrino in conflitto con gli impulsi del cuore, un sentimento che minaccia di travolgerla e contro cui Sofia si ritrova a lottare fino a graffiarsi l’anima. Mentre le ombre del passato, suo e di Daniele, si addensano minacciando di cancellare il futuro…

Questo romanzo di risate e malinconie, rabbia e batticuore è la storia di una donna che crede di volere la pace e vuole la passione. Di un uomo che cerca una parte perduta del suo cuore. Di molte trame in un eterno giardino, un Eden abitato dai profumi dell’estasi e dal serpente della sofferenza. E di un libro, naturalmente: perché solo il potere delle parole è capace di ricomporre le schegge impazzite di due vite nella luminosa armonia di un amore.

* * *

La prima parola che mi viene in mente pensando a il giardino di Penelope è amore. Amore per i libri, per le parole, per le emozioni che portano con sé. L'amore tra i due protagonisti, che nasce proprio attraverso le parole. Sofia, editor di una piccola casa editrice, e Daniele, scrittore disilluso e irrequieto, hanno due caratteri forti e un passato ingombrante, che li porta spesso a scontrarsi, finché non troveranno un terreno comune, proprio tra le parole. Chiunque ami la lettura non può non ritrovarsi tra le pagine di questo splendido libro. Una storia da leggere tutta d'un fiato, i cui i momenti introspettivi non pesano affatto né rallentano la lettura, ma sembrano un dialogo tra l'autrice e il lettore, che non può non esserne trascinato.