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sabato 1 luglio 2017

I libri del mese: giugno 2017

I libri del mese

giugno 2017



Gli eredi della terra: dieci anni dopo "La cattedrale del mare" torniamo nella Barcellona di Falcones, per seguire la vita di Hugo Llor, orfano di padre, protetto di Arnau Estanyol. Hugo lavora ai cantieri navali, sogna di diventare maestro d'ascia, ma quando i Puig tornano a Barcellona tutto il mio mondo crolla e Hugo si ritrova a ricostruire la sua vita infinite volte, perché l'esistenza non è facile quando non si è nessuno, quando si hanno nemici potenti. Un ritratto indimenticabile della forza incredibile di un uomo e di una città. Unica pecca, la sinossi: con il libro c'entra ben poco.


 Alan Turing - Storia di un Enigma: ho profondamente amato "The imitation game", in cui Benedict Cumberbatch interpreta il matematico e crittoanalista Alan Turing e ho infinitamente apprezzato questa sua biografia, meno romanzata, più dettagliata, che fa luce su tutta la vita di Turing, dalla prima giovinezza fino alla fine. Consigliato.






  
 Hunted e VisionHo molto apprezzato i romance di Angela Contini e sapevo che mi avrebbe appassionata anche in queste nuove (per me, almeno) vesti. E così è stato. Abby Allen è talmente un disastro, una chiacchierona di prima categoria, completamente fuori luogo per la maggior parte del tempo, che non si può non volerle bene. E Kevan... Beh, è Kevan. Il bel principe - o il bel supereroe - senza macchia e senza paura, che fa sempre comodo, anche se Abby non è propriamente una principessa che ha bisogno di essere salvata (tranne che dalla sua lingua lunga).Bella la caratterizzazione dei personaggi, anche di quelli secondari, suggestiva l'ambientazione. Il tema forse non è dei più innovativi, ma anche il "già letto" assume vesti nuove se trattato con maestria, come fa Angela. 


La sposa bianca di Ousmane: me l'ha prestato una collega e ho un rapporto altalenante con questo libro. Non mi fa impazzire com'è scritto, ma la trama, il razzismo bianco e quello nero, che permette di far luce su due facce della stessa medaglia, mi ha molto colpito. Purtroppo, però, non posso dire lo stesso dei protagonisti: Mireille è una donna bianca che ha abbandonato tutto per seguire l'uomo che ama e tenta di adattarsi a un mondo totalmente diverso cercando di non perdere se stessa. Ousmane, invece, esce malissimo dalla narrazione: sposa Mireille pensando di amarla, ma non fa il minimo passo verso di lei, la sradica dal suo mondo, dai suoi affetti e si infastidisce perché non accetta di essere la moglie sottomessa, tipica della sua cultura. Anziché venirsi reciprocamente incontro, Ousmane si attacca ancora di più alle tradizioni, escludendo la moglie. La tradisce con una donna della propria comunità, sostanzialmente perché invece questa donna lo serve e riverisce. In sostanza, un pessimo uomo, gretto e piccolo. Alla fine, resta una sensazione di amarezza, come se fosse impossibile far convivere le due culture. Mi permetto di dissentire.



La musica nelle tue parole: il primo libro della serie mi è molto piaciuto, ma questo lo supera decisamente. Non so se perché ho sentito Vittoria e Lorenzo più di quanto non abbia fatto con Bianca e Federico, non so se perché la parte romance, pur essendo predominante, non è totalizzante e l'intreccio misterioso con Ludovica comincia a dipanarsi, fatto sta che l'ho letto in una giornata. Vittoria è una donna incredibile e vivida tra le pagine, Lorenzo... È Lorenzo. Argentino, bello da morire, con una voce che incanta e molto poco compassato in certi momenti. L'aspetto più sensuale è, come nel primo, molto delicato seppur piuttosto descrittivo. Meravigliosa Napoli. Incredibilmente vividi anche i personaggi secondari, soprattutto Pietro.




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