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sabato 2 settembre 2017

I libri del mese: agosto 2017

I libri del mese

Agosto 2017



La cattedrale dei nove specchi: ho scoperto Martin Rua anni fa, con il primo volume della Parthenope Triology e questo libro ha confermato l'ottima parere che mi ero fatta. Libro avvincente, anche se a tratti leggermente surreale. Suggestive le ambientazioni, tra Praga e Napoli.









Harry Potter: avevo bisogno di tornare a casa e ho riletto l'intera saga. Ogni volta è un'emozione.











Attraverso il fuoco: conoscevo vagamente la Angelini, ho letto Starcrossed secoli fa, poi più nulla. Purtroppo, aggiungerei. Questa trilogia merita davvero, l'idea degli universi paralleli e dei doppi non è nuova, ma se trattata bene, come qui, è sempre intrigante. Mi piace come è stato costruito il mondo parallelo al nostro, le similitudini e le differenze. Quanto ai personaggi, Lily è un'eroina che si fa apprezzare, perché non nasce come tale ma lo diventa poco a poco. Leggermente affrettato, invece, a mio parere l'innamoramento con il protagonista femminile, ma è l'unica pecca che ho trovato a questo primo capitolo della saga.


Il potere del fuoco: la situazione si complica, entra in gioco molto di più, i nemici forse non sono poi così nemici e non tutto è bianco e nero. Impariamo a conoscere le sfumature, di Lily e del suo doppio, e anche di chi, dice, lotta contro la tirannia. Ma è davvero tirannia? Tutti sembrano avere secondi scopi e la storia scorre fluida e avvincente. 






Passenger: ne ho sentito parlare tanto, ma sono sempre stata scettica su questa saga e non ero del tutto in errore. Viaggi nel tempo, un bene da recuperare da cui dipende la salvezza del mondo, una protagonista che non ha idea del proprio passato: poteva essere geniale o una cosa già letta. Diciamo che Passenger si pone a metà: la prima parte del libro stenta a decollare, sembra tutto fin troppo prevedibile, poi il ritmo aumenta, anche se non ha mai grandi colpi di scena. I viaggi nel tempo sono a volte troppo rapidi, quasi caotici. Nel complesso, si legge bene, ma probabilmente anche perché sono partita da aspettative molto basse.


Ora in lettura: Traveller (Alexandra Bracken) 

Di tisane calde e serie tv. Agosto 2017

Di tisane calde e serie tv.

Agosto 2017


Agosto è stato un mese di magra, sono stata per 20 giorni in Calabria, dove non ho il wi-fi per cui vedere serie tv è fuori discussione. In ogni caso, vi lascio quelle sono riuscita comunque a vedere, molte delle quali le avete già trovate nel recap di luglio! 



Poldark
Mi manca l'ultima puntata, ma, contrariamente a molti commenti letti in giro, sono felice che finalmente Ross si stia rendendo conto che non può comportarsi come vuole, andare e venire, senza rispetto, pensando che Delmeza sia sempre lì ad aspettarlo. Lei lo ama, ma è impossibile resiste ad Armitage e lei lo sta facendo fin troppo bene.




Orphan Black
Degno finale - imprevedibilmente lieto, ero pronta al peggio - di una delle serie migliori in circolazione.



Shadowhunters
Resta sempre un grande "mah", ma mi piace farmi male e mi ostino a proseguire.



Designated Survivor
Finito di guardare il 2 agosto e ribadisco: se avete Netflix, guardatela. Se non lo avete... anche. 



Defenders

Ammetto di aver visto - e adorato - solo Jessica Jones e in parte Iron Fist - che non mi ha convinta - ma ho voluto comunque dare un'occhiata. Non mi ha totalmente convinta, è stato lento e poi troppo veloce e Danny Rand proprio non mi va giù (e in parte neanche Daredevil). Salvo Jessica e Luke Cage (e le persone che ruotano attorno a loro due).




Game of Thrones
Mi ha regato quello che aspettavo da decadi quindi sono felice. Per il resto, è sempre un grande boh.


Ma soprattutto, UDITEUDITE, dopo mesi di spasmodica attesa è finalmente iniziato





Strike
Tratto dai libri nati dalla penna della Rowling, racconta le avventure del detective privato Cormoran Strike, in particolare, per ora, quelle riferibili al primo libro della serie "il richiamo del cuculo". Forse un po' lento persino per gli standard inglesi, molto silenzioso -poche musiche, dialoghi ridotti al minimo- ma i dettagli sono incredibili, Londra è incredibile e, se Holliday Grainger conferma le aspettative e si rivela una Robin perfetta, Tom Burke le supera e ci regala un Cormoran Strike incredibile.

giovedì 31 agosto 2017

Lady D, vent'anni dopo


Il 31 agosto 1997 moriva Lady Diana Spencer, principessa del Galles. 


Sulla sua vita e sulle circostanze della sua morte, in questi anni, si è detto e speculato moltissimo e non ho intenzione di aggiungere nulla: incolpare, puntare il dito, tracciare una ragnatela fatta di se e di ma non lo trovo rispettoso per la sua memoria e, soprattutto, per i suoi figli.
Ciò che resta, oggi, ciò che secondo me dovrebbe contare davvero è il ricordo che ne lasciano i suoi figli, in un documentario dove finalmente, dopo venti anni, decidono di parlare di lei, non della principessa triste, della moglie tradita, ma della madre e della donna che li ha cresciuti finché ha potuto.
Un documentario toccante, a cuore aperto, attraverso il quale William e Harry commemorano loro madre, donando al popolo pezzi di vita quotidiani, a volte belli, a volte dolorosi. Harry rimpiange di non averne parlato prima, perché forse lo avrebbe aiutato a superare il dolore, William parla di lei ai figli, ricordando loro che c'era un'altra nonna, nella loro vita.
E ieri, con Catherine hanno dedicato la giornata proprio a lei, probabilmente preferendo lasciare a oggi una commemorazione più privata. In mattinata hanno visitato il Sunken Garden a Kensington Palace, trasformato in uno speciale White Garden dedicato alla principessa del Galles.

I White Garden seguono una tradizione fondata a Sissinghurst per creare spazi tranquilli e contemplativi, in ​​cui i visitatori possono riflettere. Il giardino è aperto dalla scorsa primavera e rimarrà visitabile tutto il mese di settembre. 
Il giardino di quella che è stata la casa di Diana, in cui ora risiedono i suoi figli e nipoti, è pieno di fiori bianchi e piante ispirati ai ricordi della sua vita, stile e immagine, come il suo vestito bianco "Elvis" di Catherine Walker. In particolare è composto di rose bianche, narcisi profumati e un tappeto di non-ti-scordar-di-me intorno al Sunken Garden esistente, a cui la principessa era particolarmente affezionata.A guidare il tour sono stati l'attuale giardiniere capo Sean Harkin, che ha progettato l'esposizione, e Graham Dillamore, che ha conosciuto Diana negli anni in cui ha lavorato come giardiniere a Kensington Palace.
Dopo il tour Catherine, William e Harry hanno incontrato i rappresentati delle organizzazioni di beneficienza sostenute e patrocinate da Diana, in particolare il National AIDS Trust e l'English National Ballet.
Infine, William e Harry si sono fermati a guardare i fiori, le immagini e gli oggetti commemorativi lasciati ai cancelli di Kensington Palace in onore di Diana e hanno ringraziato le persone che si trovavano lì per ricordare la loro madre. 
Trovo che tutto sia stato delicato e molto sentito, uno splendido modo per ricordare Diana e, sono sicura, non l'ultimo.

Per i più curiosi, il floreale abito di Kate è di Prada.

Di seguito, una carrellata di immagini della giornata.